Il sogno dell'angelo
Fermi come ramarri
per altri occhi, immobili
d'Amore e guerra, liberi
sepolti dalla polvere
due angeli dannati
si sono avvicinati.
...intorno è già burrasca.
Rugiada e inferno lottano
battono nella testa.
Uno di fuoco arde
L'altro respira luce
ma quando i sensi vincono
ogni coscienza tace.
Piume intrecciate, volano
azzurre e insanguinate
quando gli angeli amano
in palpebre accostate
è il mondo, che si arresta
Fuori dalla finestra
senza governo, fremono
gabbiani alla tempesta
dal mare già risalgono.
Per altri occhi, immobili
Fornicano i pensieri
calma apparente, tacita
la stessa, uguale a ieri.
Ma dietro a quel silenzio
gridano i sensi, cantano
Nessuno può sapere
Nemmeno sospettare
che gli Angeli, se sognano
riprendono a volare.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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