Prima volta di noi
Mie labbra farfalla
Ferme sulle tue,
Pazienti attendono
agli angoli della bocca
Il tuo risveglio.
Morbide, delicate
Immobili e assonnate
Respirano sale
Rubato dalle tue,
ostriche addormentate
Finché cedono al giorno,
ai miei giocosi vezzi,
al sogno che continua
oltre la notte, intrepido.
Tuoi occhi, prisma e cielo
Posati sopra i miei, carboni accesi
Tendi il tuo braccio, lento.
...'.Vieni qui',
Nessun richiamo, é uguale
al nido del mattino
Tra la tua spalla
E il tuo profilo assente
Dolce, il sorriso ermetico
di quando ti risvegli
accanto a me,
felice nell'orgoglio
di non aver dormito.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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