I giorni delle foibe
Erano i giorni del caos,
stringevi un fucile e ti pareva di sederti accanto a Dio,
nelle scorribande di un paese prostrato dal dolore,
nell'arroganza di fatui vincitori...
Con il cuore frantumato da una furia di vendetta
correvano sulle canzoni inneggianti libertà,
con la guerra alle spalle e i fiori sulle labbra,
incuranti delle lacrime degli inermi frontalieri.
Lungo il confine di un carsico di sangue,
eretto in memoria di battaglie di gloria,
infangato dall'odio nei giorni della follia
negli orridi fatti camposanti.
Fragili equilibri distolti dalla ragione
nell'impeto di fratelli imbrattati nello stesso sangue,
si consumava un rancore senza senso,
con le mani immerse in una sete inumana.
La morte era lenta tramortita nel buio,
senza avvisaglie ti prendeva per mano,
lungo il cammino di un cielo nascosto,
col capo chinato in un antro di gelo.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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