Questa è la scena
La sera sembra una volpe, scappa via e le parole
subiscono uno strano incastro da qualche parte nella testa
Il giorno viene ed è antipatico, non capisco quale sia l'ordine
I calcoli, mi sa, li fa il saggio ma li fa anche il morto
Sul terrazzo, nel vaso, anche se non lo tocco mai,
nasce sempre una pianta per ogni stagione
Le persone invece sono intermittenti, più presenti quando assenti
La mia strada, quando guido, segue la mano
La mano nasce dalla testa
Nella testa ho un grande albero che fa una grande ombra
Tutto torna
Tutto non sempre è andato
Le donne inventano numeri e lanciano parole
L'uomo è un gatto fermo sotto la pioggia
Il tetto sta per cedere e dalle finestre tutti ridono
Ecco, questa è la scena
Non c'è cosa che non potesse essere altrimenti
L'insuccesso non esiste
È successo tutto
I sogni, non vedo bene, c'è intorno una fitta nebbia
I miei occhi, oh, i miei occhi!!
Stanno chiedendo allo specchio spiegazioni
Penso ai quaderni delle elementari
Alle mie vacanze
Alla terra rossa e nera delle case in costruzione
Al futuro visto da bambino, che era la vita
Un gatto sotto la pioggia che aspetta la fine
Questa è la scena
L'anello di Maria con tre gocce di perla
Amore invisibile dentro una stanza
Ruote della fortuna che sanno di apocalisse
Odori di zucchero filato e vaniglia
Tu che ti mordi il braccio
Una musica che ci fa ballare
Pareti come invitati di una festa fantasma
Fossili senza neanche il tempo
Ho adorato il nulla e lo rimpiango,
e ciò che ha un nome, probabilmente sta morendo
Vedo il buio formare ombre liquide
Sto sul bordo di un deserto infinito e non mi stupisco
Lo spazio è solo dentro gli occhi
Il cuore è un brigante, un pittore chiuso in un garage,
un buco nero dove i sensi attraversano i secoli e tornano uguali
Questa è la scena
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Commenti (1)
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Amara16 febbraio 2016
qui si viaggia forte e non me ne stupisco uno è viaggio di tutti, lo riconosciamo bene, l'altro è quello nelle immagini e nell'uso delle parole che ogni volta chiede di essere ripercorso più volte per poter entrare al meglio del possibile e goderne chissà, forse qualche aggiustamento formale potrebbe anche essere utile, ma non riesco a pormi il problema per la specificità degli scritti dell'autore unico 'appunto' le maiuscole a ogni verso a volte confondono il ritmo dire che mi piace, a questo punto direi che è superfluo...
