Del poeta e del pittore

Del poeta e del pittore
Si sparla sempre mentre niun agogna,
mentre deve da sé scoprir le pene,
svoltar le beghe, son infetta rogna.
La testa giù sul lavorar dabbene.
Ciò che nel cuor suo l'artista sogna
è d’essere col fare: pittar bene
e vergar senza remore bisogna,
per l’anima bella e pur conviene.
Che carestia d’arte più non venga,
per gioia vera, se pur con travaglio,
coi bei color e rimembrar parole;
che il prosaico non sia ciò che spenga
quel che natura da, ma non per sbaglio,
come rugiada sull’aulenti viole.
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