Ritorno ancora
Come è strano guardare i tuoi passi indolenti
attraverso i vetri di un oceano immutabile,
le mie tentazioni sgretolate da una carezza effimera,
dissipate dentro le mie dita avare di ricordi.
Vorrei non rammentare le sottili miserie
che ho veduto nella corteccia in equilibrio,
in un rigagnolo sulle tue labbra intristite,
incavate nel tuo viso con un sorriso incerto.
Osservo in controluce le parole che cadono distratte,
come un desiderio artigliato alla mia mente,
vorrei essere come il vento consumato dalla furia
e distendermi come un fiume tra le tue braccia mute.
Sarò domani in un sogno costante
dentro la mia ombra scolorita in un alba insolita,
in un sobrio dipinto tessuto in archi suadenti
come i versi di un cantico teneramente assorto.
Sotto la coltre della tua pelle serica
colgo il respiro di infinite madrigali,
ti ritrovo nell'incavo di umori rassicuranti,
mi sovrastano i tuoi occhi in una stretta infinita.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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