Problem finding
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (11)
Molto piaciuta l'apertura in iperbole "mille domande" al quale si contrappone creando un netto contrasto "una risposta" Poetare con ampio uso di raddoppiamenti che a tratti diventa impetuoso... un impeto che richiama una "poetica confusione" molto ben suggellata in chiusa con altro raddoppiamento (senso) estremamente esplicativo. Molto piaciuta.
È un incalzare di domande... giuste ed al ritmo dei punti che compongono una linea... infiniti... il. senso difficile da trovare. ...anzi impossibile. Piace questo modo di ragionare... poesia bella e vera.
Quando leggo quest'autrice resto stupita di quanto le cose che scrive avrei potuto scriverle io sicuramente meno bene di lei. Quesiti, riflessioni ardue, quel senso che tormenta l'uomo da sempre e che probabilmente non c'è, la meraviglia di questa poesia è il linguaggio assolutamente contemporaneo con qui si esprimo concetti eterni. Veramente eccezionale.
un poetare originale autrice preparata che cerca sempre , come in questa meraviglia, a dare delle risposte... il mio elogio sincero
Si, purtroppo, spesso la risposta ... guarda il dito ...! !
Un turbinio di domande che si accavallano nella mente donando un senso di spossatezza all’animo. Bel verseggio che incalza fino all’ultimo e trasmette nitide le emozioni dell’autrice con perfette immagini e sapiente uso del lessico.
un poetare dinamico e impetuoso che ben caratterizza il senso della lirica con l'incalzante ripetitio delle domande che la poetessa pone a sé stessa come a chiedersi il senso della vita Piaciuta!
Un susseguirsi impetuoso di domande che rivelano quasi un ' urgenza di risposte... un bel poetare che affascina e coinvolge per il percorso non omologato e originale del testo. Elogio.
Un impetuoso turbinio di "problem finding"che si agita per ritrovare qualche possibilità di "problem solving", ma è nella nostra natura e nei nostri limiti rimanere in quegli ambiti che non sanno dare risposta a fatti, eventi e modi di essere e di essere stati. Certamente non esiste una risposta che sia una panacea alle "mille domande"che aprono la composizione, non c'è nessuna risposta che sani ogni domanda o rappresenti la soluzione a tutto. Apprezzabile quella questio vissuta che l'Autrice sa così bene rappresentare, con un incedere svelto nei suoi versi, un poetare che conferisce musicalità ad un apprezzabile intimo soliloquio che non tutti portano alla luce del proprio essere. I miei complimenti a questa meraviglioso e originale poetar
la lirica pone quesiti sulla scoperta di un problema che è la prima fase di un procedimento in cui ci si ferma per poi arrivare attraverso varie fasi alla sua soluzione. La struttura è mirabilmente centrata sui bisogni emotivi e si conclude con quel " ...perché amo ...il senso che non trovo mai" cioè la definizione dell'imponderabilità dell'amore. Un vero plauso per un'opera che proietta i versi nell'imponderabile futuro.
Per ogni domanda e dubbio che ci affligge vorremmo una risposta, sempre siamo tormentati dal senso di mistero insito nella vita.











