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Riflessioni 5 marzo 2016 · lettura 1 min · 1203 letture

Problem finding

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Non ho mai una risposta. Ed ho mille domande ed una ancora per ogni accadimento emozione o cielo per ogni volo e per ogni caduta per i sogni smentiti e gli abbracci negati per quelli ricevuti e non amati per il tramonto che si tuffa in me e per il mare che consola e uccide Per il pianto che non so asciugare e quel sorriso che non ho donato e perché vivo perché mangio e dormo e perché soffro piango rido urlo e vinta taccio ...perché amo e che cos’è una lacrima. E il senso il senso che non trovo mai.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (11)

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Duilio Martino5 marzo 2016

Molto piaciuta l'apertura in iperbole "mille domande" al quale si contrappone creando un netto contrasto "una risposta" Poetare con ampio uso di raddoppiamenti che a tratti diventa impetuoso... un impeto che richiama una "poetica confusione" molto ben suggellata in chiusa con altro raddoppiamento (senso) estremamente esplicativo. Molto piaciuta.

zani carlo5 marzo 2016

È un incalzare di domande... giuste ed al ritmo dei punti che compongono una linea... infiniti... il. senso difficile da trovare. ...anzi impossibile. Piace questo modo di ragionare... poesia bella e vera.

Paola Riccio5 marzo 2016

Quando leggo quest'autrice resto stupita di quanto le cose che scrive avrei potuto scriverle io sicuramente meno bene di lei. Quesiti, riflessioni ardue, quel senso che tormenta l'uomo da sempre e che probabilmente non c'è, la meraviglia di questa poesia è il linguaggio assolutamente contemporaneo con qui si esprimo concetti eterni. Veramente eccezionale.

carla composto5 marzo 2016

un poetare originale autrice preparata che cerca sempre , come in questa meraviglia, a dare delle risposte... il mio elogio sincero

Gerione5 marzo 2016

Si, purtroppo, spesso la risposta ... guarda il dito ...! !

Giuseppe Gallo5 marzo 2016

Un turbinio di domande che si accavallano nella mente donando un senso di spossatezza all’animo. Bel verseggio che incalza fino all’ultimo e trasmette nitide le emozioni dell’autrice con perfette immagini e sapiente uso del lessico.

maria cavallaro5 marzo 2016

un poetare dinamico e impetuoso che ben caratterizza il senso della lirica con l'incalzante ripetitio delle domande che la poetessa pone a sé stessa come a chiedersi il senso della vita Piaciuta!

Anna Di Principe5 marzo 2016

Un susseguirsi impetuoso di domande che rivelano quasi un ' urgenza di risposte... un bel poetare che affascina e coinvolge per il percorso non omologato e originale del testo. Elogio.

Salvatore Masullo5 marzo 2016

Un impetuoso turbinio di "problem finding"che si agita per ritrovare qualche possibilità di "problem solving", ma è nella nostra natura e nei nostri limiti rimanere in quegli ambiti che non sanno dare risposta a fatti, eventi e modi di essere e di essere stati. Certamente non esiste una risposta che sia una panacea alle "mille domande"che aprono la composizione, non c'è nessuna risposta che sani ogni domanda o rappresenti la soluzione a tutto. Apprezzabile quella questio vissuta che l'Autrice sa così bene rappresentare, con un incedere svelto nei suoi versi, un poetare che conferisce musicalità ad un apprezzabile intimo soliloquio che non tutti portano alla luce del proprio essere. I miei complimenti a questa meraviglioso e originale poetar

Giovanni Ghione5 marzo 2016

la lirica pone quesiti sulla scoperta di un problema che è la prima fase di un procedimento in cui ci si ferma per poi arrivare attraverso varie fasi alla sua soluzione. La struttura è mirabilmente centrata sui bisogni emotivi e si conclude con quel " ...perché amo ...il senso che non trovo mai" cioè la definizione dell'imponderabilità dell'amore. Un vero plauso per un'opera che proietta i versi nell'imponderabile futuro.

Daniela Dessì6 marzo 2016

Per ogni domanda e dubbio che ci affligge vorremmo una risposta, sempre siamo tormentati dal senso di mistero insito nella vita.