Di mani in mano pare
Carte incellofanate
inconsapevoli tacciono
parleranno tra gesti mimi
e accuse del dopo baro.
È l’uomo che gioca
forse non si diverte
ad arrivare sul piatto nudo.
E batte i pugni
mostra dove abita il denaro
fino alla cascata ai calcoli.
Si sfila il frastuono
in mani di un bambino
che ora le raccoglie
una sull’altra in fila
su
in quell’ingranaggio
ritte a castello modellate
inclinate
un po’ qua e là
di carità le sfiora.
E la loro vita
lungo la schiena è un sussulto
appartiene al soffio
di poco
in un pensiero tra le dita.
È il gesto di afferrare.
Pare.
©
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Commenti (1)
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Mauro Zappi2 dicembre 2005
Bellissima... molto originale... Grande, Luigi... Mauro