Quando io morirò
Quando io morirò
soffierà un vento leggero.
Accanto a me poche cose
due occhi grandi, neri
una bocca carnosa, amica
il tocco lieve d’una carezza
sconosciuta
un diario di mille pagine
ed una sola importante
il sorriso di mille donne
e non il tuo.
Quando io morirò,
sul comodino una vecchia lettera
ingiallita, mai aperta.
In una cornice una foto,
un volto lontano, confuso
irriconoscibile come un sogno
la fermata di una stazione
dove ho atteso mille anni
ed una piazza polverosa
di un grigio gelido inverno
di un anno fra tanti.
Quando io morirò
avrò saputo il nome della mia tristezza
di questa strana inquietudine
che sale come la foschia
in un’alba umida
l’eco lontana di una dolcissima infanzia
che vedevo, spettatore inerme,
scivolarmi tra le dita
senza poterla ancorare
ad un presente eterno.
Quando io morirò
nell’ultimo istante
quando il sangue si fermerà nel cuore
senza più uscirne
ed i nervi si distenderanno in una quiete sconosciuta
io ricorderò tutto.
In un infinito attimo si ripeterà davanti
ai miei occhi, ormai spenti,
tutta la mia vita
immagini che scivoleranno
sulla tua, come in un vertiginoso caleidoscopio,
e, ancora, i tuoi occhi mi guarderanno
senza vedermi mai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!