Requiem infausto
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (9)
Oserei dire la malattia del secolo...è l'indifferenza... così ben dipinta fisionomia dalla poetessa che sembra proprio di vederla... e purtroppo a volte di indossarla come un logoro e ammuffito soprabito che non si vuol proprio buttare... verità questa apprezzata poesia.
"Sepolcro putrido di ogni umana empatia" questo è l'aforisma dell'indifferenza da estrarre da questa illuminata lirica che condivido. Nella realtà quotidiana suona la perversa litania del tanto a me non mi tocca preghiera del più assurdo egoismo. Tema di costante attualità accentuato dai tempi poco solidali in cui viviamo.
l'indifferenza uno dei ali peggiori del mondo... ben descrita dall'autrice in questi sentiti e condivisi versi elogio
Penso che l'indifferenza sia una delle piaghe della società odierna, chiusa in noi stessi e noi stessi tanto egoisti. Circola intorno a noi tanta ipocrisia. Sepolcri imbiancati ma putridi dentro. Testo condiviso e piaciuto tanto per contenuto e forma.
Indifferenza ed egoismo, i mali peggiori del nostro tempo che ci confinano in una misera e vuota esistenza. veramente bella e meritevole di elogio questa poesia. Tutto il mio plauso.
Lindifferenza dei tanti nei giorni della vita... cuce i lembi ad ogni vero sentimento. Bella.
Un sentimento che condivido in pieno, siamo al collasso della società, viviamo nell'indifferenza quotidiana ...tanto il mondo gira da solo... Riflessioni che meritano la lode.
Come si può essere indifferenti di fronte alle mille problematiche di un mondo senza regole che sta andando alla deriva? Forse l'indifferenza ed egoismo sono davvero parenti stretti e rimprovero severamente chi si etranea da tutto quello che accade intorno a noi. Una riflessione profonda e accurata. Un lavoro molto significativo.
Reali, nitide ed aspre immagini a rappresentare con parole certe l'indifferenza umana: un mostro con occhi vuoti, che si lascia attraversare da tragedie, orrori, ingiustizie, senza reagire! L'indifferenza ha il cuore duro, la "pelle smunta", è attaccato al suo ego, alla sua ingordigia. L'indifferenza non conosce empatia e non riconosce quella compassione per la quale fummo a immagine creati... Molto apprezzati questi versi che descrivono appieno la nostra indifferenza, invitano alla meditazione (magari ci riuscissero) in un mondo che resta avvinghiato saldamente ai propri interessi, al raggiungimento egoistico del proprio benessere. Versi profondi che danno cruda e nuda evidenza di un male da cui, ahimè, siamo e saremo sempre afflitti!








