Epilogo
In un battito di ciglia s'è oscurato il cielo
in un groviglio di anime stupite sull'asfalto arroventato,
con gli occhi rivolti verso l'infinito
nel lacerante fardello delle madri impreparate all'urlo.
Nella corsa interrotta di una notte di "movida"
tra le luci sonnolente di un alba illividita,
nei sobbalzi di una strada carica di sogni
un oracolo maligno decretava l'imprevisto.
In un attimo le luci volteggiavano per aria,
quel gigante carico di risate irripetibili
lacerato dalla morte di quei visi increduli,
deformati dal dolore di un volo repentino.
Non è giusto inginocchiarsi al cielo,
strappare il futuro dalle braccia di una madre,
come potrei camminare ancora
dentro le ombre inorridite di un ricordo.
Mi soffermo sulla curiosità di volti sorridenti
per ricordare i tratti dolci di un saluto,
assaporare ancora il calore di un abbraccio
attraverso una lacrima felice.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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