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Amore 28 marzo 2016 · lettura 1 min · 2402 letture

Ed io invece

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Odio chi ti sporca il sorriso adombra la tua voce baratta il tuo entusiasmo. O forse invidio chi non cerca nei vicoli con te vecchi balconi fontane di gerani candele gocciolanti di una chiesa petali rossi su una bancarella lo specchio argenteo del mare d`inverno. Chi non ti affonda negli occhi per immergersi in te e non ti abbraccia ridendo chiamandoti amore Chi ti vive e non ti respira chi non parla di te o per te tace Chi non si impregna di te non indossa il tuo odore e non si adorna dei tuoi capelli le mani chi non fa della tua pelle un manto del tuo corpo sentiero della tua bocca miele. Ed io invece... Zittito il vento ammainate le vele arde di un freddo fuoco l`anima prigioniera.
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nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (7)

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carla composto28 marzo 2016

vivere un amore annullandosi completamente in questo sentimento senza mezze misure, respirando ogni attimo ogni istante, forte ammirazione per questa lirica pregna d'amore grande che va oltre... il mio elogio

Salvatore Masullo28 marzo 2016

Quando un amore è stato così forte, sentito, profondo, ricco di slanci e di passione, non si può invidiare chi non ha mai vissuto simili momenti! Un solo motivo sorreggerebbe l'affermazione "forse invidio"(notare quel "forse"): non prova dispiaceri chi non prova un amore così intenso! Ed è proprio da quella frase ("forse invidio") che scaturisce a seguire il racconto di bellissime atmosfere vissute, momenti indelebili di un amore non più condiviso. Ed emerge, alla fine, la giusta conclusione che non si può invidiare chi non ha mai cercato gerani nei vecchi balconi di piccoli vicoli o non ha mai pregato per il suo amore di fronte a candele gocciolanti di una chiesa. Sta proprio nella seconda parte di questa lirica la sua grandezza! Complimenti!

Anna Di Principe29 marzo 2016

Un amore importante ed intenso da essere totalizzante che ha lasciato un cuore colmo di sentimenti ...la splendida chiusa esprime un certo risentimento e una sensazione di chiusura. Una pregevole poetica di notevole espansione lirica ...molto apprezzato il profondo scavo psicologico dalle venature malinconiche.

Pagu29 marzo 2016

Toccare la profondità dell'amore per poi perderlo, rinchiudendo la propria anima in un inverno che non ha fine. La poetessa ci descrive tutto questo... i suoi versi colpiscono e ci fanno sentire la malinconia dell'essere soli.

Riccardo Ruschetti29 marzo 2016

E' terribile quando non ci si sente "letti"...non ci sente "respirati" ma solo vissuti superficialmente... non per forza condivisi, ma comunque sinceramente considerati per quello che si è. Tutto questo "sporca il sorriso" ed annebbia lo sguardo perdendo il vero senso dello stare insieme... smarrendo quel calore che colora, quella forza che lega e va oltre la semplice convivenza. E quando il vento non soffia più...si perde la voglia di stupirsi ancora... si ammainano quelle vele che parlano di noi lasciando alla bonaccia della quotidianità di ingrigirci ogni giorno un po' di più. Sono versi di denuncia e ribellione di un'anima che vive e conosce il proprio saper dare... un profumo che brucia sull'altare del profondo sentire.

Paola Riccio29 marzo 2016

Non riuscivo a commentare alla prima lettura perché sembravano parole mie, ero rapita e inghiottita da questi versi, da qui vicoli in cui si affacciano gerani che ci fanno invidiare chi non ha bisogno di vederli con l'altro. Quanta potenza, dolcezza e dolore in questa immensa prova.

Rosita Bottigliero30 marzo 2016

La solitudine infastidisce e rammarica... Belle immagini... baci