Oggi
Sento le parole nel petto,
sabbie mobili le bloccano,
e un lento germogliare
di tetre paure.
Vedo che la nebbia é più fitta,
eppure c'è un sole che scalda,
ma è freddo il mio cuore,
e ha bocca cucita.
La pelle mi tocca le ossa,
nervi lamentano, a tempo.
Le stanze hanno muri di acciaio,
e nulla ve n'esce.
L'ansia ha già preso la testa,
feroce e lenta prosegue,
lo sguardo mi soffoca
e gelido ritorna il presente.
E pioggia bagna agognante
il mio stomaco, ch'è un misto
di fiamme e oceano e cenere.
Non vi è nulla oltre a questo.
©
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L'autore
Antoniazzi Marco
Troppe volte mi perdo nella razionalità e nell’irrazionalità. Quando scrivo mi trovo in momenti di difficoltà emotiva, dovuti all’eccesso che che riesco a levarmi di dosso.
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