Girandole
Colline quasi nude,
vestite di sterpaglie
ne osservo all’orizzzonte
le tonde sommità.
Sostengono il futuro,
il volto poù evoluto
di questa civiltà.
Nella loro terra accogliente
i lungli pali s’innalzano
e sopra le girandole
che il mio cuore bambino
s’incanta ad ammirare:
si muovono all’unisono
con i passi di una danza
che m’ipnotizza gli occhi,
cattura il mio pensiero
e mi blocca il movimento.
Rimango lì a guardarle
sperando d’incontrare
quell’Eolo furbacchione,
ragazzo impertinente
che soffia spesso forte
ma a volte si riposa
e il ballo delle eliche
si spegne lentamente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!