Parole

Parole come sibili di vento
in un deserto,
vivono addormentate,
nascoste trà le dune
a volte appena nate
a volte sussurrate
o urlate a squarciagola
risalgono la rupe
e con dolore raggiungono
le vette del tuo cuore.
Malore ad ascoltare
voglia che si disseta
e bevi mille gocce
di rugiada e non aspetti
altro che la voce
e le parole che si fanno strada
e attendi i loro passi nella
sera come carezza
altrove
che non vorresti
se ne andasse mai
Mai e poi mai
vorrei ascoltare più
quelle parole
scavano dentro
lasciano il segno
bruciano
e non le vuoi mai più
e poi le cerchi
e son sempre lì.
E non aspetti altro che la voce
come carezza altrove
eppure li
come se fosse sempre
e mai mai più
come se fossero
solo le parole
passo su passo
nella notte oscura
come una luce fioca
appena accesa
o il raggio di una luna
che sospira
dietro le nebbie instabili e indecise
cullate da parole
da mangiare
da divorare
subito come se senza
non sarebbe più.
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