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Amore 14 aprile 2016 · lettura 1 min · 2907 letture

Reshabar

nemesiel 226 poesie pubblicate
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E tu come Mistral vento forte del mare giunto improvviso sulla mia riva ferma ed io... io chiusi gli occhi di fronte alla tempesta che spazzava certezze annegando i miei sguardi nel suo profondo ignoto. Mistral che sollevava l'anima su straniere emozioni avvolgendo la pelle in passione di sale possedendo padrone le sponde di conchiglia plasmandole al suo soffio. Strappati i lidi ora sulla deserta e silenziosa rena su scogli diventati aguzzi cala il suo alito fosco furente vento nero: reshabar.
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Da benevolo soffio a leggendario distruttore il Reshabar, “vento nero” e fosco, soffia nel Kurdistan.

L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (11)

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Ventola raffaele14 aprile 2016

Tu vento dolce che alimentava le vele del mio cuore facendole issare, adesso sei soffio malvagio che scombina ogni mio dire. Un vero incanto cara poetessa... complimenti sempre!!

Sara Acireale14 aprile 2016

Adesso non c'è più il Mistral che cullava dolcemente i sogni ma un vento nero rabbioso che sconvolge i pensieri. Questo vento furioso scombina l'esistenza e spazza via i sogni. Molto interessanti questi versi.

Paola Riccio14 aprile 2016

Adoro il vento da sempre, perché è libero di fare come vuole, spesso purtroppo cagiona il male su territori già devastati. Bellissima la similitudine tra un evento naturale e l'io della poetessa che sa incantarci, portarci sulle sue sponde dove ci lasciamo travolgere.

carla composto14 aprile 2016

stupenda lirica ricca d'emozioni che vole tralo spirar d'un vento capriccioso a volte rabbioso... bersi eleganti e raffinati che si fanno sentire... il mio elogioi

Riccardo Ruschetti14 aprile 2016

Una riva ferma trovata... una riva deserta e silenziosa lasciata... 2 stati molto simili a prima vista, ma profondamente diversi a ben guardare per via di quei "lidi strappati"! Due venti (il Mistral ed il Reshabar) entrambi violenti, ma provenienti (non a caso) da direzioni opposte (nord/ovest il primo, sud/est il secondo), come per evidenziare le 2 profonde diversità di turbamento provocato... con quegli "scogli aguzzi" diventati tali per la furia subita come per volersi difendere da qualsiasi prossimo possibile vento capace di avvicinarsi a quelle rive oggi così provate. Una lirica dalle grandi profondità nascoste... abissi bui e freddi, sì...è vero, ma comunque esposti per natura al vento perché dal suo abbraccio è destinato a riprender vita!

Pagu14 aprile 2016

Bianco e nero, bene e male... in fondo così è la vita. Bella l'idea della poetessa di evidenziare in tal modo i contrasti che sono parte del mondo d' oggi e ottimo lo stile di un lavoro che ho molto apprezzato. I miei sentiti complimenti.

Anna Di Principe14 aprile 2016

Il vento sferzante e violento spazza ogni cosa, modella la natura ...il Reshabar visto come la parte oscura e violenta dell'esistenza, che in modo originale la brava Poetessa ha espresso metaforicamente la genesi del bene e del male dell'amore. Ho interpretato così questa lirica molto apprezzata per lo stile elegante e per le immagini suggestive. Plauso!

rosanna gazzaniga14 aprile 2016

La mutevolezza dell'amore cantata nell'affascinante similitudine di un vento mutevole che ora scalda piacevolmente, ora sferza provocando inquietudine... originalità e bellezza in questa poesia.

zani carlo14 aprile 2016

Una vera ventata che disintegra l'amore quanto la tempesta le vallate di quelle terre... Una situazione comune a tanti che si ritrovano in terre bruciate perché dopo il passaggio dell'amore il tutto perde di bellezza e significato.

Giovanni Ghione14 aprile 2016

Mi soffermerei sulla seconda strofa in questa avvincente metafora amore- vento:" che spazzava certezze annegando i miei sguardi nel suo profondo ignoto". L'amore che esalta e percuote che crea movimento come il vento. Una lodevole rappresentazione con approfondito stile.

Alberto De Matteis27 aprile 2016

Con immagini suggestive ed incantevoli la brava Autrice descrive con acume di particolari il contrasto tra i due venti, riuscendo ad emozionare il lettore.