Reshabar
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (11)
Tu vento dolce che alimentava le vele del mio cuore facendole issare, adesso sei soffio malvagio che scombina ogni mio dire. Un vero incanto cara poetessa... complimenti sempre!!
Adesso non c'è più il Mistral che cullava dolcemente i sogni ma un vento nero rabbioso che sconvolge i pensieri. Questo vento furioso scombina l'esistenza e spazza via i sogni. Molto interessanti questi versi.
Adoro il vento da sempre, perché è libero di fare come vuole, spesso purtroppo cagiona il male su territori già devastati. Bellissima la similitudine tra un evento naturale e l'io della poetessa che sa incantarci, portarci sulle sue sponde dove ci lasciamo travolgere.
stupenda lirica ricca d'emozioni che vole tralo spirar d'un vento capriccioso a volte rabbioso... bersi eleganti e raffinati che si fanno sentire... il mio elogioi
Una riva ferma trovata... una riva deserta e silenziosa lasciata... 2 stati molto simili a prima vista, ma profondamente diversi a ben guardare per via di quei "lidi strappati"! Due venti (il Mistral ed il Reshabar) entrambi violenti, ma provenienti (non a caso) da direzioni opposte (nord/ovest il primo, sud/est il secondo), come per evidenziare le 2 profonde diversità di turbamento provocato... con quegli "scogli aguzzi" diventati tali per la furia subita come per volersi difendere da qualsiasi prossimo possibile vento capace di avvicinarsi a quelle rive oggi così provate. Una lirica dalle grandi profondità nascoste... abissi bui e freddi, sì...è vero, ma comunque esposti per natura al vento perché dal suo abbraccio è destinato a riprender vita!
Bianco e nero, bene e male... in fondo così è la vita. Bella l'idea della poetessa di evidenziare in tal modo i contrasti che sono parte del mondo d' oggi e ottimo lo stile di un lavoro che ho molto apprezzato. I miei sentiti complimenti.
Il vento sferzante e violento spazza ogni cosa, modella la natura ...il Reshabar visto come la parte oscura e violenta dell'esistenza, che in modo originale la brava Poetessa ha espresso metaforicamente la genesi del bene e del male dell'amore. Ho interpretato così questa lirica molto apprezzata per lo stile elegante e per le immagini suggestive. Plauso!
La mutevolezza dell'amore cantata nell'affascinante similitudine di un vento mutevole che ora scalda piacevolmente, ora sferza provocando inquietudine... originalità e bellezza in questa poesia.
Una vera ventata che disintegra l'amore quanto la tempesta le vallate di quelle terre... Una situazione comune a tanti che si ritrovano in terre bruciate perché dopo il passaggio dell'amore il tutto perde di bellezza e significato.
Mi soffermerei sulla seconda strofa in questa avvincente metafora amore- vento:" che spazzava certezze annegando i miei sguardi nel suo profondo ignoto". L'amore che esalta e percuote che crea movimento come il vento. Una lodevole rappresentazione con approfondito stile.
Con immagini suggestive ed incantevoli la brava Autrice descrive con acume di particolari il contrasto tra i due venti, riuscendo ad emozionare il lettore.











