Dammi un giorno di festa

Ti chiedo un sorso di vento,
una piega nel petto
dove tacciano pioggia e tempeste,
un incrocio di strade
e un sorriso oltre il rigo del pianto.
Ti chiedo vienimi incontro,
ti aspetto nella cuna d'un sogno
a pregare che mai sia giorno,
che la notte sia un'ovatta pietosa
e porte senza lucchetti,
e contare i passi saltando le righe
- un due tre stella -
una voce che chiama
su da quella finestra,
un'attesa di cena
un quaderno a quadretti
un gesso che stride
e lettere sulla lavagna.
Ti chiedo ancora uno sguardo
che mi porti la luce
d'un giorno di festa,
che il mondo si fermi
e sia pace nella mia testa.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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