Svelto..
Svelto
corri veloce
vai a vedere la donna nera
e la sua falce sporca di sangue
Strani richiami
in questo teatro:
recita un corpo inerme
a cui non è più concesso comunicare
Vita e morte a braccetto
dei loro rapporti i segreti
chi vive ha bisogno di sapere
prima che venga il tempo assegnato
Al gusto acre
al desiderio da colmare
si disseta la bestia ancestrale
e tace la voce lontana che piange...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Francesca16 settembre 2007
molto piaciuta la tua poesia ha una lettura teatrale, dinamica, veramente piacevole
M
Marina Como16 settembre 2007
molto piaciuta, un linguaggio semplice ma ricercato che comunica introspettivamente, e teatralmente mostra lo spettacolo della morte, la chiusa ci incastra nella realtà animale, nel nostro essere primordiale dal sapore dell'anima contrapposta.