Le radici

Ed ecco col primo freddo
mi porto via il verde denso
di quel giardino.
Quel colore tenue della casa,
la casa di una gioventù lontana,
dei primi sguardi d'amore
e le antiche melodie
nelle vigilie di festa.
E' tanto lontano ormai
quel tempo
come se non ci fosse niente
al di là della mente.
Mi resta la malinconia
delle piccole cose,
odori e rumori di ogni giorno
ed è questo ricordare
che mi fa pensare al tempo
in cui senza denari in tasca
si cantava fino a notte
per amare e per godere
della nostra gioventù...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi30 aprile 2016
E'vero che si tende a ricordare il meglio, con una regressione ben diretta, tuttavia, si può risalire fino al modello in assoluto.

