J'accuse

Con una manciata di sassi
ho eretto un castello
con due parole e una voce un po' così
ho costruito un impero
crollato nel riflesso del primo specchio
spento
volevo essere ciò che non sono
sono diventato ciò che non volevo essere
intorno all'orizzonte vedrai la mia direzione
a rincorrere il suo contrario.
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Commenti (1)
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Garbo8 maggio 2016
Ha una "doppia faccia" spirituale e fisica questa poesia che culmina al centro con un'amara consapevolezza del non essere. Mi piace, ma trovo i sensi di colpa inutili se non per chi li instilli come arma letale e moralistica ai fini del controllo sugli altri. Meditare...
