Bussate alle porte
Maria Vittoria Spinoso
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Bussate, vi prego, a quelle porte,
quando pensate che un pianto di bambino
sia spento in un tramonto di notte,
forse potrebbe ancor non esser morto!
Bussate, vi prego, a quelle porte,
quando il vocio festoso di bambine
dalle camere di giochi e balocchi
sembra abbiano smesso di giocare.
E’ triste tener chiuse quelle porte!
Non è un fare questo da spione,
semmai disgusta la finestra chiusa
e le tendine che rimangono mute.
Bussate, vi prego, a quella porta
per lei che ieri, ancora trascinando
le sue gambe, oggi non è uscita
a rendere omaggio alla sua vita!
Bussate, bussate a quelle porte,
potreste strappare in un istante
qualcuno ancora da sicura morte!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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