Sono vuoto
Sono vuoto,
lontano,
ignoto,
il gesto inane di una mano;
sono assente,
anima muta, perso,
vago senza giorni nel presente,
scoria minuta dell'ultimo universo;
sono parco
involontariamente,
una freccia senza l'arco
e un occhio cieco nella mente;
sono alieno
ineluttabilmente
e niente è ameno
e non posso farci niente,
non posso farne a meno;
sono lemure diacronico passante
su marciapiedi fuori asse,
nichilista mnemonico soggetto
sì che l'impasse non si arresta,
un rumore cupo e fatalista
sordo memento che ho nel petto
e intorno cartapesta;
sono nudo
e bevo,
all'amore e morte
alludo
perché devo.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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