La Veglia Del Demiurgo
Piccola cosa fragile,
ignara del moto degli astri,
tu, o nata per morire,
t’illumini della luce
di una stella che pensi
essere sola in cielo,
e immobile credi giri
nel ciclo dei giorni
e delle orribili notti.
Non temere il sonno buio
che cade sui tuoi occhi:
eterna è la mia veglia
di infiniti sguardi persi,
di astri e di pianeti
e di oscurità segrete.
E mentre dormi io,
che tutto il cosmo stringo
nel pugno della mia mente,
mi chiederò cosa mai tu,
piccola cosa fragile,
desideri venga da cielo.
©
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