Come farfalle

Come farfalle posate sui rovi
profumavano... freschi di bucato
mia nonna li guardava soddisfatta
mentre aspettava che il sole li asciugasse.
Il piccolo ruscello gorgogliando andava
accarezzava i massi a riposo nella sabbia.
I pesci fermi muovevano un po’ gli occhi
sfidando la corrente biricchina...
Le acque opache di sapone
erano già limpide di nuovo
e mia nonna scalza, con la gonna alzata,
beveva avida col palmo della mano.
Io correvo alla ricerca di girini,
lanciavo sassi, mangiavo more dolci...
cantavo a squarciagola sognando della vita.
La speranza era regina nel mio cuore di bimba.
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
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Doraforino18 maggio 2016
Hai riportato un o spaccato della vita familiare di un tempo passato. Bei versi!
