Comunque è poema
Nicolina Macari
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Una nuvola ha rotto l'aria
nel capitolo del cielo
ed è fuggita da tutte le altre.
Alla finestra
lascio sfogare la pioggia
udendo l'acqua pettinare il vetro
e scompigliare
le pagine del mio sguardo.
Lavare il volo di uccelli
che sentono la tempesta
nel tiepido vento
come lacrime
appese alla forza delle loro ali.
Comunque è poema...
Che ascolto
e solleva la quiete
in questo rampicante d'atmosfera.
Come uno strumento musicale
che coglie l'infinito
e sembra che versi sulla mia anima
il suo abito lungo piumato.
Non c'è nessuna voglia di andare
quando aspetti l'innocenza di un raggio
che porti le rose all'apertura
di fiorenti gemme.
Quando foglie come lingue
sanno essere
canto sui rilievi di un prato
musica e insieme pergolato di sussurri.
Quando imparo che l'aurora
è una creatura labile
un delicato rumore sulla terra
una ballata mite
per difendersi da ogni pietà
E mi salvo per ricordare quest'istanti viandanti
come umili soliloqui con il cuore accanto.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli23 maggio 2016
soliloqui di un'anima sensibile che si sofferma sullo scorrere della vita, che parla con se stessa ma si rivolge a chi non sente ciò che LEI sente... versi scorrevoli ed originale riflessione che apprezzo...

