L'ultima sera

Guardo furtive stelle
tra nuvole distese
nella notte immobile.
La luna non ha più pretese
tra cortili e affanni.
Diverse alienazioni di vite appese
di uomini voltati
verso il muro cieco.
Le orme sulla sabbia
di passegeri stanchi,
al capolinea, presso un'altra luna.
Al semaforo rosso
della città bugiarda,
minimi pensieri strisciano
sulle strade sporche
nell'ultima sera.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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EmiliaGuerra20 maggio 2016
la poetessa, secondo me, vuole mettere in evidenza l'indifferenza degli uomini, verso vite appese, precarie, giunte al capolinea. nella notte, trale strade della città bugiarda, poiché promette e non mantiene, si profila un barlume di speranza, dato dal semaforo rosso: molto interessante e sentita, complimenti!
