Figlio indegno
Nutrite da cupidigia e indifferenza
hai affondato le tue mani avide
nel grembo sacro della terra
senza ritegno senza rispetto...
tu figlio indegno.
Hai sparso veleni nelle acque illibate
dei fiumi e dei mari.
Hai strappato gli alberi alle foreste.
Hai sottratto, hai rubato...
di gas mortali hai ammorbato
l’aria che respiriamo.
L’ira che monta a ogni nuova angheria
colmerà la misura deflagrando come vulcano.
S’alzerà il mare.
E di onde e di acque il frastuono
arriverà alle genti della costa...
sarà uno tsunami
che sulle spalle porterà la morte.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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