Canto di vino

La notte canto di vino,
seduto su due stracci di destino.
La notte mia su sti scalini
in poca compagnia
e' la ragione mia.
E stiamo come gatti
pigiati al muro
a sentire le voci della notte.
Il passo stanco delle prostitute
che scendono furtive dalle auto.
Fumano all'aria, come se fosse l'ultima.
E il volto è una maschera disfatta
La notte canto di vino
seduto su due stracci di destino,
Volto il viso prima dell'alba
e torno, strascicando il passo
alla baracca tra i giacigli diversi
di chi vuole restare
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli30 maggio 2016
la vita vissuta da chi non ha più nulla, vita ai margini della società che non ascolta e finge di non vedere... chi vive questa realtà vede il mondo in maniera sicuramente diversa e non per questo giudica o si piange addosso... versi veritieri e sentiti che mi hanno colpito per l'efficace verseggiare che con musicalità e trasporto trasmette il pensiero dell'Autrice...
