Le bionde

Le belle bionde,
che toccano il cuore,
mi fanno agitar
come solo le more.
Nico con Tina
a cercar di capirli,
si sforza e ripiomba
dentro a una tomba.
L'atto del fare
e del respirare,
mi piace talmente
che vengo demente.
Son troppo soggetto
a questo misfatto,
che starò male!
Non far la morale.
Le mie amate bionde
che mancan le forme,
ma averle fra dita
rilassa la vita.
La sera allor quando
a letto i miei stanno,
sull'uscio di casa
l'amore con calma.
Che il giorno consuma
tabacchi e fumate,
di fretta disfate
in quattro tirate.
Cortesi e presenti
in tasche e borsette,
che anche al lavoro
c'é tempo per loro.
Adorate mie bionde
che voi lo sapete,
che l'odio che ingoio
non lascia il perdono.
Ma io v'ho scoperte
e non lo volete,
vi lascio a negozio,
ma tremo e mi strazio.
Le vostre sorelle
di elettrica azione,
non hanno nel cuore
il battito ardente.
E il vostro richiamo
é più forte di ieri,
che solo il pensarvi
mi eccita i nervi.
Blasfeme e bionde
lasciatemi stare,
che ho anche lo sport,
non si può fare.
Ma forse una sola di voi,
in un giorno fra noi ...
Ch'el fisico é bestia
e i neuroni una festa.
🌐
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L'autore
Antoniazzi Marco
Troppe volte mi perdo nella razionalità e nell’irrazionalità. Quando scrivo mi trovo in momenti di difficoltà emotiva, dovuti all’eccesso che che riesco a levarmi di dosso.
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