Eppure ancora
Odio la notte che scompagina la mia voglia di fuggire,
sugli artigli di un timone che disorienta,
vorrei essere il miele di uno spartito suadente,
accompagnato dall'eco delle tue dita sulle labbra.
Tu che tormenti la mia voce in attimi sottili
nei giochi di una luna bizzarra,
mi porti sulla strada che porta dritta al cuore
senza fermate in un tram sospinto dal vento.
Come un altare sospeso in un canto di ginestre
dove schiarisco le note arrochite di un vecchio violino,
chiamo il tuo nome senza conoscerne i confini
mentre mi guardi attraverso un velo di parole.
Sei l'essenza di uno spirito vagabondo
come una pietra miliare posta in cima ai ricordi,
sei il mio attimo sicuro stretto ai miei fianchi
in un ballo frenetico di carezze sfrontate.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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