Perché tanto dolore
Perché mio Dio il cielo si è frantumato,
in un urlo disumano stanotte è caduto nel vuoto,
dov'eri tu mio Dio quando le fiamme mi bruciavano il cuore
lontano dalla pazzia di un amore stravolto.
Solitudine di una strada indifferente,
nella corsa di un estremo martirio,
con il petto che mi scoppiava inseguito da un odio brutale,
urlavo il tuo nome in un eco sordo caduto lontano.
Le fiamme si sono saziate dei miei occhi
mentre la mia anima si domandava impietrita,
Dio, Dio mio, perché? perché anche gli angeli piangono,
in questa notte che mi ha vista morire.
Il mio viso, il mio giovane cuore piegati al dolore,
nella paura di un amore malato,
lontani dal mio capire di un inferno frammentato di carezze,
in un angolo di strada il mio respiro ha pianto muto.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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