Tempesta del cor
M'apparve in ciel l'avvolversi del nembo
e il sol accogliere tal movimento
come la madre tiene il bimbo in grembo,
come taccolsi io nello momento
in cui il sole ci splendeva gaudioso
ma ora m'avvolge il procelloso vento.
Sol mi lasciasti a lo fato scherzoso
solo io resto con l'imago d'un cor
straziato confuso e desideroso.
Dentro, la tempesta fa più mal che fuor,
i dì passan fugacemente lenti,
non vedo più il sole col suo chiaror;
la musica par smorzata in lamenti
poi il silenzio terribile suono;
mille soldati m'assalgono lenti.
Nella follia cerco il perdono
credo che il temporal stia per finir,
invece io sento ancora un gran tuono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Francesca Coppola21 settembre 2007
stilisticamente pregevole... forse è il gusto un pò antico che non mi esalta, ma è un parere assolutamente personale.