Il diploma
Non c'è orgoglio
per un cartaceo foglio,
paradigma culturale dello stato
con lo stigma dell'istituzione vidimato;
non c'è foia di sapere
se il sapere è noia pallida e pattume circonciso
e convenzionato
della neutra callida nozione che mi trasfigura il viso,
metabolica robotica generica mozione
del neurone implume oggettualizzato
dall'informatica informazione
sedotto e abbandonato,
mnemonica ritenzione
del dato segno oggetto
che è poi da vomitare
con sistematico rigetto;
non c'è rimpianto accademico,
né dolore e disincanto
perché creativo endemico,
non ho del resto da portare a scuola
un cuore cerebrale,
ma un'anima che senza arresto vola
oltre il sapere strutturale.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (1)
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Merlino9 giugno 2016
una lirica da oscar (il mio ovviamente) che nel suo 'andante mosso' irride un certo tipo di attestati che la vidimazione legale rende solo più vergognosi se non vi è nulla che sproni l'alunno a far di sè uno studioso. Grande lavoro per stile e fonemi usati, ammirato
