Maledetti dal cielo
Con le mie braccia lacere ho pianto dalla rabbia,
distratto da un pensiero disadorno,
ascolto le grida di un amore svenduto per niente,
nell'ira di un possesso sciagurato.
Senza ragioni, con il senno scabro e crudo
affondi le tue mani insensate dentro i ritagli di un amore,
Lei, gazzella indifesa, voleva viverti in un cielo libero,
aquila catartica in un mondo di dolci tentazioni.
Volevi imprigionare i suoi pensieri nelle tue paure,
e non capivi l'avvizzirsi delle sue mani che volavano,
i suoi occhi protesi oltre i tuoi rami spezzati
incupiti in una vertigine di sogni lacerati.
Forgiati in un brutale attimo di follia,
con le unghie sfrontate nell'anima sola,
esseri minimi vacillano incerti gravidi di paura,
forsennati carnefici di madri violate e mute.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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