Il sonno
Copriti le membra, creatura oscura,
che m'ingravidi i pensieri e partorisci i miei sogni,
mangiami l'anima, e se ancora non ti basta,
sciogli le palpebre e del cuore quel che resta.
Prenditi i miei occhi, sebbene debba vederti,
fanne ciò che vuoi, ti saranno porti.
Violenti le stelle, per poi sposare il buio,
ami la notte e svieni, mentre io muoio.
Libidine dell'immoderato, urlo dal profondo,
sussulta ancora lo spirito, che non sarà mai pronto.
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Commenti (1)
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Mina Cappussi12 giugno 2016
Versi poetici di terribile intensità, così taglienti da generare mostri nell'atavica paura del buio che avanza e rapisce alla luce, alla consapevolezza, alla vita.
