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Natura 8 agosto 2018 · lettura 1 min · 813 letture

Alle fonti del Clitunno

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Giacomo Alaimo 30 poesie pubblicate
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Riposa tra le tue ninfe sinuose, dolce dio immortale, stenditi tra la lussuria dei tuoi cipressi e cogli ogni fuggente raggio di luce. Con la tua fresca parvenza danza, trascina il tuo mantello di salici che scandiscono le tue fonti, in un ritmico bagliore splendente fai tua ogni creatura, inebriala e sussurra l’insussurrabile, poi nasconditi, gioca, fai l’amore con la notte, perché il giorno ne sia geloso, e ti riconquisti. Dolce ragazzo innocente, godi della tua immortale bellezza, giacché noi mortali ci perdiamo nei tuoi sogni e piangiamo della tua rovina. Vivi per queste fronde e per la luce che in esse risiede, perché tu, splendente, non possa mai morire.
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Ho voluto scrivere, come Carducci, Plinio il Vecchio e molti altri prima di me, delle mie impressioni dinnanzi alle Fonti del Clitunno, situate in Umbria, in modo che ognuno, leggendo questi versi, possa essere al corrente di quanta bellezza si cela in quei meandri verdi e lucenti della nostra penisola italiana nelle sue zone più centrali

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Giacomo Alaimo
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