Le strade del quartiere
Le strade del quartiere,
dedalo di un percorso meridiano,
un fantasma carceriere
che gestisce la mia mano,
una voce dall'interno
che si muove come arcano
mi accompagna in questo inferno
e stolida mi tocca il deretano;
nelle strade del quartiere,
osceni angiporti senza nesso,
annaspo e non cammino, quasi affogo,
sembiante alterato di me stesso
in un pallido non luogo;
non vi sono nato,
non ho legame, non ho seme,
è sinossi o risultato
dell'umanoide squallido letame
e facce sceme;
è venefica terra inattiva malmostosa,
puro arido spazio mongoloide
dove muore ogni creativa, risplendente rosa
trasformando l'uomo vero
nell'androide più scadente
o in una cosa
che non ha pensiero;
è il mio nervo scoperto quando piove
che strozza l'io e il senso primordiale del mio sé,
il posto dell'assoluto eterno ircocervo senza il dove,
coacervo di scimmioni nella saga
dei finti lord di periferia
che sputano sentenze nell'iperborea plaga
a nord di Firenze
e così sia.
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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