Il signore dei mari

È il confine del mare che oltrepasso
veleggiando tra scogliere a spirale
e visi di polene, infiammati.
Sono il pirata che non ammaina le vele
finché all’orizzonte scorga
il rosso dei capelli infuriati.
Da sud a nord
il primo canto dei gabbiani muore
tra gli occhi velati di donna.
E in un letto di onde agitate
io staglio il suo profilo con la prua ritta
verso il porto più selvaggio.
Il bacio danza sul seno chiaro, forse
cullandosi su trasparenti fianchi
di carne,
che scavo.
E veleggia la mia sete di nuove acque.
Sono il pirata con il bavero alzato
signore di tutti i mari.
Un avventuriero di cui diffidare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!