Sipario
Si alza il sipario con un groppo alla gola,
sulla penombra dei drammi repentini di una notte.
voci rotte dalle parole inghiottite dal frastuono della terra
in questa scorribanda di lampi
scaturiti dal grembo di una madre ingrata.
Volavano le case e le anime nude impregnate di paura,
con il pianto che cullava dolcemente il corpicino inerte,
chiamavi, gridavi nomi muti tra le macerie
nel silenzio grottesco della polvere intrisa di pudore,
nelle ginocchia spinte da un cuore sanguinante.
Tra tutti il tuo viso come una madonna amara,
stagliato tra il cielo e il tuo dolore,
in questo dramma che ti trascina tra le mani tremanti
nel vivere l'oblio di uomini impietosi,
nascosti agli occhi di un Dio lontano.
Genti dimenticate sepolte nel fango ignorante,
femmine barattate di uomini sviliti dal potere,
senza vergogna danzano sui corpi martoriati dal destino,
ridono, ridono sulla loro gogna poveri esseri d'oro,
burattini di un dramma insudiciato da un riso crudele.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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