Nostalgia
I giorni scorrono
davanti ai miei occhi
lenti, fluidi, morbidi
come l'acqua di un rio lontano...
Il logorio dello scorrere
divora la mia anima,
vibra come un arco che
tocca appena le corde di un violino.
Il tempo, presenza invisibile,
lascia i suoi segni:
una tenera malinconia
che come un complice amante
travolge i sensi.
Giorno dopo giorno
il sole nasce,
s'alza leggero dietro le cime
e poi muore, lasciando un vuoto...
lo stesso vuoto che lascia
la malinconia nelle mie segrete vie...
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Commenti (2)
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M
Martino Giusti26 settembre 2007
Composizione equilibrata e mai eccessiva nella sua indubbia malinconia, tocca le corde giuste del violino dell'anima.
A
Antoma8026 settembre 2007
molto bella, hai usato giuste metafore che esprimono il concetto della maliconia, io mi sono perfettamente immedesimata...