Fine
Guardai a lungo il tuo corpo nudo
senza volto, fermo e vibrante,
come il cielo immobile e tremante di nuvole.
Non guardavi, non sentivi,
non eri, non c'eri...
Il tuo tempo sotto la carne stava finendo
ti stavi liberando per continuare a vivere
percorrendo l'altra linea sottile del tempo.
Gli occhi miei colmi di tenerezza miravano
quell'appena percettibile spostamento della tua esistenza,
la fine del tuo viaggio...
Ora solo un fragile velo di melanconia,
un lieve canto, un coro di voci mute.
©
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