Divin'amore
Luci nella notte
scheletri di alberi in lontananza
illuminati dalla pallida luce della luna.
Accubita su un letto di sabbia
un afflato, un mormorio leggero, improvviso;
braccia aduste mi sollevano,
sollevano il mio cuore abbuiato, accorato
nell'aria su, su e ancora su...
Dolce ondeggiare
fino all'Olimpo
divento dea anch'io.
Assaporo l'essenza divina,
il nettare dell'immortalità.
E poi di nuovo giù
soavemente cullata dal vento...
Amore con la sua freccia
ha acceso il mio cuore.
©
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