Un Torbido Amplesso
Massimiliano Ruggiu
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Tra le candide mura di un vagito lontano
il mio sguardo si posa sul tuo seno scoperto
mentre impavido avanzo e col bacio più esperto
ti accarezzo le labbra e poi scivolo piano.
Cerco il calice impuro del tuo grembo materno
per placare la sete di un istinto represso
che condanna il mio spirito ad un algido inferno
dove il sangue si scioglie in un torbido amplesso.
Il tuo nettare è dolce come il frutto proibito
ed invoglia la lingua ad andare più a fondo
fino al magico idillio del ventre fecondo
che consegna alle stelle il suo tacito invito.
Nella notte che avvolge i miei sogni incompiuti
le tue gambe si allargano al piacere più esteso
per violare la bocca del silenzio rappreso
come il fiume che scorre tra i gemiti acuti.
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Massimiliano Ruggiu
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