Essere Indegno
Massimiliano Ruggiu
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Le labbra dischiuse per un raro brusio
lo specchio degli occhi senza riflesso
vivo lontano dalla grazia di Dio
sputando rimorsi contro me stesso.
Ho bruciato la Fede su un rogo dannato
sfuggendo al castigo come un codardo
ma ora so che i ricordi non vanno in letargo
ed il pianto più lungo non lava il peccato.
Il sole è più caldo al calar della sera
perché il manto del cielo riscopre l’assenza
mentre il buio zittisce ogni vana preghiera
esaltando il rumore della coscienza.
Il demone nutre quest’essere indegno
soffiando ribrezzo nel corpo che langue
finché nelle vene non resta più sangue
ma un branco di vermi senza ritegno.
©
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Massimiliano Ruggiu
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