Il Morso Ferino Della Coscienza
Massimiliano Ruggiu
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Ombre indistinte rapprese sui muri
vegliano il pianto del mio silenzio
in questa notte di anime sorde
e vene recise da onirici graffi.
Scrivo versi giulivi come epitaffi
vestendo di sangue le pagine spoglie
nel vano pensiero di assopire per poco
il morso ferino della coscienza.
Il sogno perduto si nutre d’assenza
esumando il ricordo di rese e rimpianti
e ricolma di vuoto il cammino del tempo
deridendo nel buio il suo immobile passo.
Condanno il mio cuore all’eterno salasso
disteso su un letto di chiodi appuntiti
intrecciando il respiro col battito spento
di un uomo in attesa del freddo trapasso.
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Massimiliano Ruggiu
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