Preghiera del giovane ritrovato
Giulivo Salvatore Giovanni
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Sono seduto
sopra un tronco caduto,
vedendone i rami appassiti
come i nervi di un letto di fiume,
dove riposano giacendo
le ossa di un giovane passato
reclamando il suo destino rubato,
scritto nelle foglie cadute
schiave ormai del vento,
ricavato dai polmoni
di un uomo sconvolto dal tempo!
Osservando la chioma
del destino di questo albero
ritrovo me stesso,
dentro i miei neuroni
scomparsi nella valle
dei solitari,
le cui mani bramano
il tocco di altre pelli!
Scorrendo in questo fiume
fatto di linfe clorofilliane
nutro i bisogni
dei calori
di Soli e di stelle,
assaporando le speranze
di avventure
in indefinite stanze,
dentro intimi pensieri!
Quando desiderosi
sono i nostri cuori
che battono come tamburi
colpiti da mazze di legno,
quando il tempo della caduta
necessita sostegno!
Battete quindi tempeste
questo corpo debole
che nelle passate vie
era il volto consolatore,
ora che i tempi delle ore
si sono accorciate!
Verrà pero un giorno
scritto nelle promesse divine
che ogni preghiera piovuta
sopra i salici piangenti,
riavrà i propri rafforzamenti!
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