La Notte Prima Della Battaglia
Questa è la notte
prima della battaglia,
e i cavalieri al campo,
dove ardono le braci
come nel cielo le stelle,
sanno che presto, chiara,
sorgerà l’alba.
Alcuni dormono,
nelle tende distesi
in un facile sonno:
come solo possono
i savi e gli stolti,
i più felici tra gli uomini.
Alcuni pregano:
Nostro Signore Iddio,
abbia pietà delle loro anime
più di quelle dei loro nemici.
Alcuni sputano bestemmie
sul Padre e la Madre,
sul Cristo sceso in terra,
sulla loro stessa vita,
che è dannata da che son nati.
Alcuni affilano
le armi fidate:
la spada deve brillare,
mentre in battaglia
si fronteggia il nemico.
Alcuni s’ubriacano
per ingannare i sensi
e su tutto la ragione,
che è solo spiacevole
compagna di notti
che stremano il pensiero.
Alcuni scopano
con le puttane del campo,
e mentre vengono,
immaginano il volto
della moglie che non vedono
da chissà quant’anni.
Alcuni rimpiangono
gli anni passati,
gli amici perduti,
gli amori finiti
e quelli mai iniziati.
E poi si chiedono:
“Alla fine, domani cosa importa?”.
Ed io questa notte
veglio su chi è tra le braci
e sotto le stelle,
su ballate che stanno
per dissiparsi mute,
al canto del gallo
e dei comandanti,
e alle prime luci dell'alba.
©
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