Un Sogno Che Langue
Massimiliano Ruggiu
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A volte il ricordo è una spina nel fianco
che disseta le serpi di un giaciglio violato
con il flusso instancabile del disincanto
sbocciato nel buio di un sogno che langue.
Attraverso le lenzuola rivestite del mio sangue
il rimorso mi trascina come un cane alla catena
lacerando senza resa la memoria di un infante
fino a renderla l’effige del suo incubo peggiore.
Il tempo cancella le vestigia del cuore
ma c’è un solo sentiero per le vite perdute
sotto il volo inquinato di corvi e avvoltoi
mentre invano il pensiero rincorre una voce.
Ed allora il silenzio è una morte precoce
discesa dal cielo come un angelo spento
più sadico e oscuro del ghigno beffardo
scolpito sul volto di un demone in croce.
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Massimiliano Ruggiu
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