Zitelle
Francesco Giardina
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Ho scritto due teglie di poesie calde come il pane...
le ho scritte su carta pregiata e forse igienica
Cosicché il mio ego ci si possa un giorno pulire il culo...
le ho rasate per bene
come belle rose le ho concimate con preziosi dardi di dolore.
c'ho messo il sapore dell'acqua e l'odore del grano. tutto intorno.
il muto petardo della felicità avevo disinnescato.
Ne ho tolto i peli della ragione, le vertebre del cuore
le ho sbarbate come d'autunno l'albero di foglie.
come zitelle girano per casa e già prima che se ne siano andate
come un poetico infarto
s'incagliano di speranza sul fondale della sapienza
che a fitte dosi
aveva mattamente colorato
e a mia insaputa
tutte le onde
del mare da cui son venute
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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