In Questo Inferno
Massimiliano Ruggiu
45 poesie pubblicate
+ Segui

Guardo la terra sognando il mare
col suo miraggio di libertà
pregando il cielo senza un altare
che mi dispensi dalla realtà
del mio destino da maledire
dietro le sbarre di una prigione
molto da scrivere, poco da dire
nel buio fulgido di un’emozione.
Rivedo gli occhi della paura
prima del lampo sulla ferita
e poi una macchia sempre più scura
prendere il posto della sua vita
lungo un sentiero che non può darti
altro che giorni di pioggia e sale
dove nessuno sa consolarti
con un abbraccio per ogni male.
Mentre i soldati senza più armi
bruciano al fuoco dell’empietà
io chiedo al vento di regalarmi
l’ultimo soffio di dignità
per sanguinare con devozione
dentro il silenzio di una preghiera
che mi risparmi la compassione
di chi mi ascolta mattina e sera.
Tra mille lacrime sono uno scoglio
e l’onda si abbatte sulla mia pena
ma resto fermo con il mio orgoglio
che scorre forte dentro ogni vena
nessuna scusa, nessun lamento
solo il rimorso di un condannato
in una tomba di ferro e cemento
dove il risveglio è un sogno bendato.
Perfino il lume della ragione
può trasformarsi in cieca violenza
quando l’amore è solo finzione
che muta al freddo della sua assenza
perciò dovreste aver camminato
su un filo teso tra il sole e l’abisso
prima di dare un nome al peccato
sotto lo sguardo di un crocifisso.
Conosco il sacro delle scritture
piene di favole ed aberrazioni
di figli uccisi da voci oscure
nell’acqua santa delle alluvioni
dove le mele son troppo care
se a regalarle non è un serpente
ma c’è una legge che mi è familiare
occhio per occhio, dente per dente.
Ditemi ancora che sono un demonio
e sputatemi addosso il vostro disprezzo
non merito certo nessun encomio
il narcisismo non è un mio vezzo
ma ad ogni nascita segue un decesso
perché nessuno vive in eterno
e se il Paradiso non vi è concesso
c’è sempre posto, in questo Inferno!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Ruggiu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
